Gionni Grey's profileL'antro di Gomez, raccon...PhotosBlogLists Tools Help

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    July 03

    Anche la Tastiera Suona Bene

    Pare che sia il tre luglio duemilanove.
    Un sacco di gente direbbe che ne è passata di acqua sotto i ponti: io lo dirò quando sotto i ponti non ci sarà acqua ma gente che (per il ponte) cercherà di bere l'acqua sotto ai ponti perchè tanto anche quella del rubinetto costerà un casino, molto più del Ponte. (sullo stretto).
    Mi stavo dicendo in effetti che è un casino che non scrivo, o meglio, che non mi siedo quaggiù e comincio un po' a chiacchierare con le parole, e sapete una cosa? Ogni giorno che passa, mi rendo conto che la cosa in effetti mi manca. Ho speso tante notti insonni e tante notti oniriche davanti a questo ammasso di plastiche gravide di simboli, tentanto in qualche modo di liberare il cuore da affanni, questioni, o sancire la leggerezza di qualche insperato ottimismo e certezza (sì, sì, io SPACCO!*). I lettori inesistenti di questo blog (Bello! Parlo coi fantasmi, più o meno come dovrebbe fare Jessica Fletcher il giorno in cui cominciasse a rendersi conto dei letali effetti dei suoi viaggi - o più semplicemente della sua presenza; anche se, a dire il vero, sarei pronto a sacrificare altre due, tre volte quelle vittime televisive per continuare a sentire la mitologica risata risolutoria finale - che Liberazione!) saranno curiosi di sapere che fine ho fatto! Difatti, tralasciando qualche fugace ritorno da colibrì in questi mesi, è un pò (un anno? diecimila miliardi di cioè, strapoco tempo fah!) che pian piano ciò che aveva estrema importanza per il sottoscritto, diciamo la Seconda Valvola, Past but not Peas, insomma Scrivere, si faceva attività sempre meno abituale (e come in tutte le arti, più si attende, più si arrugginisce - più insomma è faticoso ritrovarsi a tramutare con chiarezza il chiacchiericcio mentale in Concetti magari piacevoli da seguire). Il fatto è che diecimila miliardi di cioè strapoco tempo fah mi sono intrippato pesantemente coi Genesis. E così mi sono convinto a crescere un pochino anche fra quegli 88 heiltasti che il pianoforte ci sbrodola davanti in un sacco di case aristocratiche (tra cui la mia). Tra l'altro, alla fine ho capito che i Genesis sono dei grandi, e che alla fine vincono loro (certo! Sono Buoni). Ma, come dicevo, scrivere assolutamente mi manca. Per rispondere alle curiosità di voi (ahahah!) tutti, pare che alla fine farò il musicista. Questo significa che avrò non solo tutto il tempo di sopportare le ramanzine di chi mi dice che non faccio niente, ma anche quello di non fare effettivamente niente! Fantastico. Non vedo l'ora di chiudere i conti accademici per completarmi come (1)Essere Ritmico, diciamo Essere che Recide Ponti fra Cardiosi e Mani; migliorarmi come (2)Essere Compositore, diciamo Essere Architetto a Shangri-La; migliorarmi dunque infine come (3)Essere Scrittore, o Essere-Lettera; senza mai dimenticare (∞)l'Essere Umano, o Essere-Essere, dove più che Tempo e Studio in questa formazione contano Umiltà, Sensibilità, Coscienza Critica, Entusiasmo, Altruismo e magari lo spazzolino che non si sa mai.  Così, forse, il sogno di Gionni Grey Gomez di essere proprio come Johnny Grey Gomez si sta realizzando per davvero, grazie anche a papi e mammà che ancora non mi hanno cacciato di casa.
    Ps: sono innamorato. E' Bello essere Innamorati! Almeno finchè lo sei.


    *
    vd. "my name is Earl"


    May 29

    Parto difficile

    l’una e trentuno e tutto ciò che sento è il lento e placido sventolare della ventola. Lei sventola, io sventolo ventolin perchè senza di quello le macchine mi asfaltano. I polmoni. Qualche ora fa stavo sul retro di una bicicletta: una cara signora anziana (dallo sguardo tenace) non approvando la tecnica di guida del conducente ha alzato le braccia a mo’ di vigile stradale esclamando “mascalzone pelato”, o qualcosa del genere. Mi si stacca la faccia, non riesco più a lasciare saliva sulle pagine. Che così rimangono bianche. Bianche. Terribilmente bianche. Troppo senza niente.

     

     

     

    (http://www.youtube.com/watch?v=dg6I1nK3nqg)

     

     

     

    Bianche. Come se il foglio di carta fosse un fazzoletto ridicolmente piccolo di fronte a un pavimento sommerso da asciugare. E il mondo, è il mondo a piovere continuamente se stesso! A riversarsi nelle coscienze, profanarle, invaderle con violenza inconsapevole, esplodere e addirittura quasi infine corrispondere alla coscienza ricevente! Come enorme puzzle (chi è il genio che ha inventato questa parola?) da miliardi di e miliardi di pezzi a più strati, che tutti insieme in un istante hanno trovato un altro pezzo, il tuo pezzo, tu. Ed è come se le tue mani potessero allungarsi sulla meraviglia della creazione, tastarne i solchi che dividono l’un l’altro, sentirne l’indescrivibile perfezione degli incastri, e diventare un solo fremito alla consapevolezza tremenda di farne parte, insostituibile, irrimpiazzabile; e il piccolo pezzo di puzzle consapevole di se ma non consapevole del fatto che il suo volto è l’espressione del volto della creazione intera. In tutta la sua fragile e poetica invincibilità.




    May 21

    l'una e cinquantacinque mentre aspetta le due si mette un dito sul mento, guarda in alto (verso sinistra, leggermente) e pensa:

    Alzarsi dal letto è davvero un problema. Praticamente ti svegli allo sferragliare delle catene che impietose ti stringono al materasso. Saresti pronto a spiegare in maniera compatta, precisa e incontrovertibile tutte le ragioni più innegabili non per il non alzarsi e cominciare la giornata, bensì il cominciare a prendere in esame le sopracitate catene (ivi compresi tutti i singolari avvenimenti che si verificano in situazioni di risveglio*) o comunque, in qualche modo, affrontare il problema.

    La soluzione? Bruciare gli orologi, riciclare le cravatte, caffè, oppure altre coperte.

    * strepitosa lucidità e convinzione nell'apologia di concetti o convinzioni apparentemente assurde, appunto (es. "fidati che devo andare a falciare il prato", "ho capito la vera bellezza di Terminator III" e via dicendo); bisogno sfrenato ed incontrollabile di attività sessuale, di altre coperte, di gocciole pavesi o, in mancanza di altro, di altre coperte.



    May 04

    ho deciso:

    leggo troppo poco e sono stronzo.
    March 17

    me aggiornato al 17 marzo 2009

    si scrive ormai poco, da queste parti. In realtà si tratta tutta di una cospirazione, ho smesso di pubblicare perchè troppa gente stava cominciando a leggermi e così ho nascosto tutto sotto il letto in attesa di vedervi sparire, sbuffare e dire "ci sono troppe poche stelline rosa in questo blog" (non è vero). La verità è che buona parte del "johnny" letterario è diventato, alla fine, un timido (non troppo timido) impiegato paroliere del musico dall'altra parte. I testi sono quindi per ora l'unica espressione letteraria (se così si può chiamare) da concedermi. Non nascondo a nessuno il fatto che in effetti scrivere un po' più mi manca. Ma dall'altra parte, più passa il tempo, più mi sono reso conto che c'è veramente da discernere quanto è frutto della passione momentanea (e giovanile), quanto frutto di reale ispirazione maturata e "recollected in tranquillity", diciamo così. Ma soprattutto, quanto il voler scrivere il Bello a tutti i costi sia frutto di una qualche (ribadisco giovanile) presunzione. Queste questioni sono lungi dall'essere risolte. Ma voglio sancire qui, e adesso, la mia vicinanza e mai cessata passione per la Lettera! Non sia mai che qualcuno (o una parte di me) pensi a tutto il lavoro "letterario" svolto in passato come stupido capriccio adolescenziale! Potete e posso lasciare le parole "stupido", e "adolescenziale", ma cancelliamo a gran forza "capriccio": più si procede insomma, più ci si rende conto della necessità di farsi buon esponente della propria specie, potenziando le proprie possibilità, sensibilità, ampliando conoscenze e punti di vista, stringendo patti d'alleanza con coerenza, giustizia e nobiltà d'animo; dichiarando guerra a invidia, avidità, superficialità, materialismo, individualismo, opacità spirituale, qualunquismo, insalata non condita eccetera. Ed in tutto questo ditemi se le arti, o la Comunicazione, non fungono da perfetti registi nell'ottica di uno sviluppo di una maggiore coscienza dell'altro e del sè? Certamente. Sempre più appassionato insomma dichiaro il mio amore indistruttibile per l'espressione di ciò che raffina il cuore e l'azione umana, l' Arte, sì, l'Arte insomma! E per quanto modesto possa essere il mio contributo, io farò il mio meglio dietro le pelli, sopra la composizione e davanti alla scrittura - ma non come defluire puzzolente di Ego o di chissà quale superiore sensibilità! Bensì come canto d'elogio o di sdegno a ciò che la Spugna Umana avrà la grazia di assorbire. Insomma il mio è un grido più lacerato di quanto si pensi, che a chiare lettere vuole stampare sui muri di ogni Cuore: rendiamoci meritevoli di ciò che siamo, Creature. Ognuno trovi il proprio modo per farlo, ma credo che potremmo partire tutti dagli stessi posti*. Viva i Genesis.

    ps (precisely speaking):
    tra l'altro, qua sotto avevo scritto che il disco era quasi finito. Beh, ormai questo disco è una sorta di "panta rei" della mia composizione con rotazione cronologica - ma pare che finalmente si sia trovata la scaletta, forma e mixaggio definitivo. A breve (oppure no) altre notizie.
    ps2: che bello. Appena finisco la triennale di lingue suono e basta. Tiè.
    ps3: ho aggiornato alla forma mentis attuale l'elenco delle passioni. Aritiè.

    *: letteratura, cinema, arti, informazione a 360°, senso critico, fuga dalle ideologie, Daniele Luttazzi, droghe psicoattive, verdure etc.

    October 02

    Occhi che camminano - il disco di debutto

    Ehi ciao! Potrebbero esserci ormai solo pochi mesi all' "uscita" del mio primo disco di debutto, "Occhi che camminano". So che ve ne frega poco (ma con chi sto parlando?), ma per me è piuttosto importante, ecco. Uscita tra virgolette perchè è un disco autoprodotto, cioè ho fatto tutto io e l'ho fatto tutto qua, cioè, in casa mia, più o meno fra lo schermo e il pianoforte. Ore di lavoro che però secondo me hanno un senso. Di seguito vi propongo la tracklist semidefinitiva, dovrebbe essere quella ggiusta, e se volete una sorta di anteprima sul mio myspace ci sono due pezzi del suddetto album. Beh, insomma, se vi piace il rock ,il pop, il blues, il prog, o il cantautorato (cazzo, una di queste ci sarà!) datecela un'ascoltata. Cià

    Tracklist
    Occhi che camminano
    1. Hai aperto lo scrigno
    2. Il Carro Armato
    3. Millequattrocento sigarette
    4. Signoraggio
    5. "Ci lavorerò"
    6. Ma quanto mi piace il Pop
    7. Occhi che camminano
    September 18

    Canto dell'umile

    Io canto dell'essere
    che mai potra' riconoscere
    la sua voce,
    e la sua voce sopra un altra

    Io sogno dell'uomo
    che non l'ha mai detto,
    vorrei restare
    ma vedi c'ho da fare

    Io parlo di occhi
    d'accecata meraviglia
    verso acqua, terre e cieli
    -ma anche carne e cuore

    Io sospiro quei volti
    liberi, liberi da quelle catene
    fatte di verità senza crolli
    che sembrano roccia playmobil

    Io piango di me
    che come bestia nera
    vago bava e nervi
    in cerca di sorrisi.

    September 17

    come se fossi improduttivo

    dove diavolo sono sparite le parole?
    September 01

    il fatto è che

    Noi siamo condannati perchè ci manca l'umiltà di essere liberi.
    August 01

    Ventinove memorie delle Memorie Irlandesi

    1)"Mi devo litigare l'osso arte.
    Devo essere pazzo."
     
    2)"Un dubbio mi assale (anzi due): [...] e soprattutto, questo impeto alla scrittura non sarà solo uno sfogo d'eccitazione, il mistero della partenza? Spero di no, altrimenti non sarei troppo dissimile da una scolaretta tutta trecce che stringe "top girl" ai suoi seni ancora in via di sviluppo, un pò come il darfour."
     
    3)"Non ho il cucchiaio per mangiare gli yogurt"
     
    4)"Uno spacciatore ha preteso il mio numero di telefono, e fa un freddo cane"
     
    5)"L'irlanda del Nord e' fredda ma c'è qualcosa di strano nell'aria*. Dovrei approfittare delle comodità per lavarmi: è solo che non puzzo abbastanza! Mi sembra uno spreco."
    *: o forse sono io che non mi lavo dal giorno in cui sono partito.
     
    6)"Ho voglia di disegnare, ma ho paura di abbassare drasticamente il livello artistico (non del diario di viaggio, ma dell'intero universo)."
     
    7)"La mente ora punta a Galway. Ma prima il corpo deve stendersi ad asciugare un pò."
     
    8)"Ora mi fumo una pinza"
     
    9)"La giornata di ieri non esiste."
     
    10)"Sono cinque giorni che mangio da Supermac's, la tazza del cesso se ne sta accorgendo."
     
    11)"Sono tre giorni che non porto le mutande! E non so nemmeno il perchè."
     
    12)"Ogni secondo che passa il mio spirito è sempre più rigonfio di splendida vita - anche se il corpo mi sta lentamente abbandonando."
     
    13)"ps: non credo di aver mai puzzato così tanto."
     
    14)"Scotch si dice cellotape, cazzo!"
     
    15)"Due francesi mangiano mais. Tanto mais.
    Se li guardo mangiare muoio.
     
    Ho fame."
     
    16)"Forse è grazie a gente come lui (un irlandese generoso, ndr) che non sono ancora morto!"
     
    17)"L'Irlanda è come una scimmia nervosa che fa di tutto per aprirti il cuore."
     
    18)"La serata di stasera è stata ammaliante, come al solito, dal punto di vista musicale - e illuminante per quanto riguarda le donne irlandesi (R.I)
    G: I'm from Marocco
    R.I.: Marocco?
    G: Yeah, Marocco! Ya know it?
    R.I.: Where is Marocco? Is it in Spain?
     
    Credo sia sufficente."
     
    19)"Colazione da Murphy's, caffè quasi buono!"
     
    20)"Già dalla cartina sembra una via lunghissima, so che mi ammazzerò, ma non importa. Voglio farlo. Voglio vedere"
     
    21)"Viaggiare da soli è una cosa, per l'appunto, unica. E' fare a pezzi la campana di vetro che la compagnia può darti, è bere a gran sorsi dal Calice Realtà!"
     
    22)"Ho scroccato la cenca (spinaci e carne) a un francese schizzato che non ha mai visto terminator."
     
    23)"(h.17.06) AAH! Mi sono svegliato adesso?!?"
     
    24)"Cazzo! E' bello mangiare!"
     
    25)"'Sto posto si chiama "Sheila's", ed è pieno di gente - ma giuro! Sono troppo stanco per fare cose strane (tipo sorridere o parlare in inglese)."
     
    26)"E' necessario pensare la Luce - e scacciare furiosamente gli instancabili attori del ben pensare, che di bene hanno solo la pretesa, ma in realtà gridano confusione e sussurrano sangue. E' giusto essere quindi Spugna Umana e assorbire pacatamente e lentamente ogni goccia di Esistenza; sia essa positiva o negativa - ci si accorgerà così che non ne avremo mai (fortunatamente) abbastanza. Dove siamo, se non nell'unico mondo possibile? E per l'unica volta? Rendersi conto dle Dono Vita significa appiattirsi su di esso e prenderne la forma - rinunciare a se stessi in modo da cominciare a essere qualcosa. E allora, forse, si sarà in grado di discernere cosa è male e cosa è bene per la realtà (e quindi per te, briciolo di reale). Si capirà che è bene che le idee cambino altre idee e la terra, ma quelle stesse idee devono venire proprio dalla terra (o dal Cielo), e non essere partorite da conterte idee su idee - idee alla seconda? - Ciò provoca freddo grigiume, sterilità di pensiero, e l'acerrimo nemico della brillantezza geniale: la confusione.
    Non è tutto triste e morto.
    E i Dire Straits spaccano, fanculo."
     
    27)"Fra poche ore torno a casa - sono rincoglionitissimo e puzzo di morte."
     
    28)"Ho trovato una winston blu, che più che avermi aperto il cuore m'ha aperto qualcos'altro: sono (felicemente!) sul cesso da mezz'ora."
     
    29)"Possa il nostro cuore essere sempre in grado di schiudersi di fronte al Maestro Esperienza.
    Grazie Irlanda"
     
    Grazie, Irlanda!
     
     
    July 14

    oh

    Vado in Irlanda per un pò. Ciao.
    June 09

    Cosa fare ...

    ...quando ti trovi davanti il Tempo?
    May 27

    La soluzione a tutto?

    ...scrivici una canzone.
    May 26

    D'improvviso

    ti svegli
    e sei fango
    tu riverente, e timoroso
    ascolti il tempo della pioggia

    ti muovi
    e sei intrappolato
    nella rete del silenzio
    maestoso della terra

    ti spaventi
    e sei nervoso
    perchè ora
    devi smetter di pensare
    devi starlo ad ascoltare
    devi perdere il tuo corpo
    per tentare di capire

    poi tu guardi d’improvviso
    e sei lo specchio dei sensi
    che dall’alto liberi da te
    ti svelan finalmente
    il senso stupendo del mondo.

    May 23

    Gioco per (ag)giunta

    Il Mondo

    E' rappresentazione reale.
    O e' reale rappresentazione.
    Reale o rappresentazione e' O.
    O, reale o, è rappresentazione!
    O! E' reale, rappresentazione o...?
    ...oo, rappresentazione e' reale!?!
    !Reale? O è rappresentazione o  ...!

    Quanto vorrei sapere cosa sta al posto di ...(.)



    risposte:  - ... sesto verso "O! E' reale, rappresentazione o Parco Nazionale del Brembo?
                 - ... settimo verso "Mapporcocazzoo, rappresentazione è reale!?!
                - ...ottavo verso "!Reale? O è rappresentazione o è il Mondo ad essere disperatamente sincero."


    April 20

    Lettere allo scrittore

    Tu tessi il nostro canto
    c'ergi sognante al mondo
    e fai di noi portento
    or ci versi piangendo
    e tu ti lasci accanto
    col sangue fino in fondo

    Ma ora giaci addormentato
    sogni chissà cosa, disperato
    e noi lassù sul tavolo
    ti guardiamo
    amorevoli.

    April 03

    Nell'oracolo

    Ora che son niente
    parlami per favore
    del sapore del mio sguardo
    mostrami adesso
    cosa significa casa mia
    e suggeriscimi dolce
    se ogni giorno non esiste,
    che il mio ufficio è senza orari,
    racconta di come cravatta indosso libri,
    di come lacrime sono tenere canzoni
    che cantano di lacrime, sì,
    ma anche fazzoletti e i baffi di quel tipo

    ti prego, guarda bene
    di che colore ho io la voce
    dimmi che si può
    pensarsi arte
    avanti fammi desiderare
    di guardare i grattaceli da lontano

    March 07

    Dalle Terre di Materassionia

    Oggi ci ho provato. Stamattina mi sono alzato! Mi chiedo addirittura perché i miei occhi si siano aperti, e addirittura perché io mi sia tolto le coperte di dosso - è uno sforzo notevole, non credete? Quasi quasi mi stanca anche pensare, ma non c'è una ninna nanna per la nostra povera bislacca ragione? Io vorrei fare tutto, scrivere tutto, cantare tutto, andare dovunque, baciare tutte le ragazze del mondo, ma non posso: ho sempre sonno. Non posso appassionarmi a qualcosa che già i miei occhi cominciano a trascinarsi verso il basso come se un esercito di svogliatissime scimmie mi stesse cantando il "requiem" di Mozart. Se guardo un film, i volti dei personaggi si sostituiscono prontamente a comodissimi cuscini pieni di orli fantasiosi ed estremamente confortanti, i loro corpi diventano enormi bustine di camomilla e i  piedi sono proprio di piombo. A volte provo a chiamare qualche vecchio amico, ma al posto del classico "tu" il telefono sembra dirmi "tu…devi tornare a dormire" - in la*, ovviamente. Ma non è male avere sempre sonno, sapete? Tutti gli oggetti sembrano incredibilmente più morbidi, e meravigliosamente più inutili, con la sola eccezione del letto, sopra il quale volteggiano angeli stupendi e arpe d'oro che cantano "Maracaibo" di tale Raffaella Carrà, quasi come per dire: "ci vai a fare, nei Tropici? Puoi benissimo dormire anche qua". Il water è un letto proprio su misura per me, davvero ideal standard, dove non ti devi nemmeno alzare per espletare le fastidiose funzioni corporali di noi tutti. Se la mia vita fosse un fumetto, il caffè sarebbe certamente il malefico inventore alla conquista del mondo, con tanto di tuta senza zucchero e piena di pocket (coffee). E' tutto così pacifico, vivendo nel Mondo del  Materasso. Il Mondo del Materasso non ha problemi finanziari, non conosce il significato di certe brutte parole come Tempo, Appuntamenti, Guardi che Qua Si Lavora, io Sono un Uomo Serio e assurdità del genere; è un mondo dove se hai qualcosa da fare, sogni di farla e così la coscienza è a posto. E' un mondo dove non esiste la ragazza amata che ti dice di no, e se ti dice di no è perché improvvisamente è stupida ma soprattutto molto sveglia. Una volta mi sono alzato (e ho salutato disperato il Mondo del Materasso, con la certezza di non rivederlo almeno per Quindici Minuti), ho acceso il vaso da notte e c'era un sacco di gente in piedi (in piedi!!!) che si agitava e gridava qualcosa come "Il Sonno della Ragione genera Mostri": io lo dico sempre, che non c'è mostro più mostro di uno che sa che cos'è un mostro. E come si può pensare che ritrovarsi in terza liceo e scoprire di essere andato a scuola senza pantaloni e mutande sia un'invenzione mostruosa! E' così splendidamente dolce, umana e razionale! Nel Mondo del Materasso la Gente non esiste. Le persone che vedi sono il risultato di una attenta, scrupolosa, ma soprattutto impietosa selezione dove la coscienza non mette piede, e che bellezza! Se tu acquisisci la Cittadinanza Materassiana hai il privilegio di sognare Davvero, come si dice dalle nostre parti, cioè sognare sapendo di sognare. E voi, miei cari lettori verticali, lasciate che vi dica che non c'è niente di meglio che essere l'architetto di un paese di mattoni che non esistono. Che ci trovate di bello nelle vostre case? Non sapete nemmeno che faccia ha l'uomo che le ha costruite, che cos'ha fatto la sera in cui ha installato l'ultimo rubinetto - magari è pure andato a bere un caffè! Fatto sta che voialtri dovete essere un po' invidiosi, perché come Cittadino tutti mi evitano e si burlano di me. Ora io mi chiedo: è questa oppure no una coscienziosissima forma di autodifesa, di fronte ad una così invidiabile condizione? Ma Noi non gli vogliamo gli immigrati Clandestini, con la loro voglia di lavorare, di parlare e di fare i sudoku. Non vogliamo orologiai, affaristi, riparatori di sveglie, intellettuali, circhi, rumori, martelli pneumatici, musica che non sia il periodo ottantiano dei Pink Floyd, libri interessanti, conversazioni necessarie, amorevoli concetti. Magari Porta a Porta si però.

    Noi del Mondo del Materasso scenderemo in politica, nel senso che sogneremo un mondo migliore per tutti, perfino per chi si sveglia la mattina presto (le carceri sono già abbastanza affollate). Non mi faccio illusioni (ogni tanto), e non pretendo di convincervi, ma il bello è che a dormire così tanto impari perfino ad accettare molte cose. Sono sicuro che tanti di voi sono inorriditi di fronte a tutto ciò, e allora io vi dico: oggi io ci ho provato. Per davvero: mi sono alzato. Ho messo la Sveglia. Ho bevuto un Caffè. Mi sono lavato la Faccia. Ho ascoltato la Radio che diceva "buongiorno a tutti i radioascoltatori" e sono addirittura uscito di casa. Poi ho sentito l'odore dell'asfalto e sono tornato a dormire.

    * il classico "tu-tu" dei telefoni è la nota la.

    March 05

    Al di là della finestra

    La mia pelle è fatta
    di sogni
    e son leggero,
    vento a guardare lontano
    io sono fiume silenzioso
    ed accarezzo la mia terra
    perchè qui sto soffocando
    ed io in pratica
    sono di plastica

    io ci vivrei laggiù negli alberi
    per non poter più giudicare
    a'ssaporare sabbia sassi fango e mondo
    senza poi nemmeno amici
    sempre troppo più felici

    io me ne andrei laggiù negli alberi
    sarei almeno un pò di carne
    e la mia voce
    sarebbe libera da regole
    anche solo per un giorno,
    tanto prima o poi ritorno.
    February 25

    Anime libere

    Esiste una spiaggia
    molto molto lontana
    dove sonno e veglia
    non hanno più senso

    su quella sabbia
    la pelle
    si colora di sogni
    e i tuoi capelli
    posson quasi cantare

    sprofondi nel giallo
    dalle tue mani spuntano
    i tuoi pensieri più ancestrali
    ed hai quasi paura
    di vedere cosa c’è

    mentre il mare osserva
    schiocchi le dita
    e hai ali per volare
    pensi al domani
    e non ci riesci
    allora stai benissimo

    sorridi e perfino i sassi
    ti stanno guardando
    su questa spiaggia
    non sei mai solo
    perchè non c’è nessuno
    ma il mare, lui ti ascolta

    e poi il tramonto
    ogni volta che lo vuoi
    quasi come
    quel malinconico bambino.