Gionni Grey's profileL'antro di Gomez, raccon...PhotosBlogLists Tools Help

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Ehi, sono Gionni Grey Gomez, fratello mio. Io spero che tu te la stia cavando. Che faccio? Chi sono? Ma soprattutto, che ci fai tu qua? Beh, se non hai proprio nulla da fare, dài, stai qua un secondo. Magari può anche succedere che ti diverti. Io provo a fare l'arte, tu prova a fare lo spettatore. Grey è stronzo, e assorbe tutto. Gomez è egocentrico, e scrive canzoni. Ma Gionni qua regna incontrastato, ha tutto il tempo per poter gridare oppure bisbigliarti le parole di cui forse tu stanotte hai bisogno, chissà. In bocca al lupo-

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July 03

Anche la Tastiera Suona Bene

Pare che sia il tre luglio duemilanove.
Un sacco di gente direbbe che ne è passata di acqua sotto i ponti: io lo dirò quando sotto i ponti non ci sarà acqua ma gente che (per il ponte) cercherà di bere l'acqua sotto ai ponti perchè tanto anche quella del rubinetto costerà un casino, molto più del Ponte. (sullo stretto).
Mi stavo dicendo in effetti che è un casino che non scrivo, o meglio, che non mi siedo quaggiù e comincio un po' a chiacchierare con le parole, e sapete una cosa? Ogni giorno che passa, mi rendo conto che la cosa in effetti mi manca. Ho speso tante notti insonni e tante notti oniriche davanti a questo ammasso di plastiche gravide di simboli, tentanto in qualche modo di liberare il cuore da affanni, questioni, o sancire la leggerezza di qualche insperato ottimismo e certezza (sì, sì, io SPACCO!*). I lettori inesistenti di questo blog (Bello! Parlo coi fantasmi, più o meno come dovrebbe fare Jessica Fletcher il giorno in cui cominciasse a rendersi conto dei letali effetti dei suoi viaggi - o più semplicemente della sua presenza; anche se, a dire il vero, sarei pronto a sacrificare altre due, tre volte quelle vittime televisive per continuare a sentire la mitologica risata risolutoria finale - che Liberazione!) saranno curiosi di sapere che fine ho fatto! Difatti, tralasciando qualche fugace ritorno da colibrì in questi mesi, è un pò (un anno? diecimila miliardi di cioè, strapoco tempo fah!) che pian piano ciò che aveva estrema importanza per il sottoscritto, diciamo la Seconda Valvola, Past but not Peas, insomma Scrivere, si faceva attività sempre meno abituale (e come in tutte le arti, più si attende, più si arrugginisce - più insomma è faticoso ritrovarsi a tramutare con chiarezza il chiacchiericcio mentale in Concetti magari piacevoli da seguire). Il fatto è che diecimila miliardi di cioè strapoco tempo fah mi sono intrippato pesantemente coi Genesis. E così mi sono convinto a crescere un pochino anche fra quegli 88 heiltasti che il pianoforte ci sbrodola davanti in un sacco di case aristocratiche (tra cui la mia). Tra l'altro, alla fine ho capito che i Genesis sono dei grandi, e che alla fine vincono loro (certo! Sono Buoni). Ma, come dicevo, scrivere assolutamente mi manca. Per rispondere alle curiosità di voi (ahahah!) tutti, pare che alla fine farò il musicista. Questo significa che avrò non solo tutto il tempo di sopportare le ramanzine di chi mi dice che non faccio niente, ma anche quello di non fare effettivamente niente! Fantastico. Non vedo l'ora di chiudere i conti accademici per completarmi come (1)Essere Ritmico, diciamo Essere che Recide Ponti fra Cardiosi e Mani; migliorarmi come (2)Essere Compositore, diciamo Essere Architetto a Shangri-La; migliorarmi dunque infine come (3)Essere Scrittore, o Essere-Lettera; senza mai dimenticare (∞)l'Essere Umano, o Essere-Essere, dove più che Tempo e Studio in questa formazione contano Umiltà, Sensibilità, Coscienza Critica, Entusiasmo, Altruismo e magari lo spazzolino che non si sa mai.  Così, forse, il sogno di Gionni Grey Gomez di essere proprio come Johnny Grey Gomez si sta realizzando per davvero, grazie anche a papi e mammà che ancora non mi hanno cacciato di casa.
Ps: sono innamorato. E' Bello essere Innamorati! Almeno finchè lo sei.


*
vd. "my name is Earl"


May 29

Parto difficile

l’una e trentuno e tutto ciò che sento è il lento e placido sventolare della ventola. Lei sventola, io sventolo ventolin perchè senza di quello le macchine mi asfaltano. I polmoni. Qualche ora fa stavo sul retro di una bicicletta: una cara signora anziana (dallo sguardo tenace) non approvando la tecnica di guida del conducente ha alzato le braccia a mo’ di vigile stradale esclamando “mascalzone pelato”, o qualcosa del genere. Mi si stacca la faccia, non riesco più a lasciare saliva sulle pagine. Che così rimangono bianche. Bianche. Terribilmente bianche. Troppo senza niente.

 

 

 

(http://www.youtube.com/watch?v=dg6I1nK3nqg)

 

 

 

Bianche. Come se il foglio di carta fosse un fazzoletto ridicolmente piccolo di fronte a un pavimento sommerso da asciugare. E il mondo, è il mondo a piovere continuamente se stesso! A riversarsi nelle coscienze, profanarle, invaderle con violenza inconsapevole, esplodere e addirittura quasi infine corrispondere alla coscienza ricevente! Come enorme puzzle (chi è il genio che ha inventato questa parola?) da miliardi di e miliardi di pezzi a più strati, che tutti insieme in un istante hanno trovato un altro pezzo, il tuo pezzo, tu. Ed è come se le tue mani potessero allungarsi sulla meraviglia della creazione, tastarne i solchi che dividono l’un l’altro, sentirne l’indescrivibile perfezione degli incastri, e diventare un solo fremito alla consapevolezza tremenda di farne parte, insostituibile, irrimpiazzabile; e il piccolo pezzo di puzzle consapevole di se ma non consapevole del fatto che il suo volto è l’espressione del volto della creazione intera. In tutta la sua fragile e poetica invincibilità.




May 21

l'una e cinquantacinque mentre aspetta le due si mette un dito sul mento, guarda in alto (verso sinistra, leggermente) e pensa:

Alzarsi dal letto è davvero un problema. Praticamente ti svegli allo sferragliare delle catene che impietose ti stringono al materasso. Saresti pronto a spiegare in maniera compatta, precisa e incontrovertibile tutte le ragioni più innegabili non per il non alzarsi e cominciare la giornata, bensì il cominciare a prendere in esame le sopracitate catene (ivi compresi tutti i singolari avvenimenti che si verificano in situazioni di risveglio*) o comunque, in qualche modo, affrontare il problema.

La soluzione? Bruciare gli orologi, riciclare le cravatte, caffè, oppure altre coperte.

* strepitosa lucidità e convinzione nell'apologia di concetti o convinzioni apparentemente assurde, appunto (es. "fidati che devo andare a falciare il prato", "ho capito la vera bellezza di Terminator III" e via dicendo); bisogno sfrenato ed incontrollabile di attività sessuale, di altre coperte, di gocciole pavesi o, in mancanza di altro, di altre coperte.



May 04

ho deciso:

leggo troppo poco e sono stronzo.
March 17

me aggiornato al 17 marzo 2009

si scrive ormai poco, da queste parti. In realtà si tratta tutta di una cospirazione, ho smesso di pubblicare perchè troppa gente stava cominciando a leggermi e così ho nascosto tutto sotto il letto in attesa di vedervi sparire, sbuffare e dire "ci sono troppe poche stelline rosa in questo blog" (non è vero). La verità è che buona parte del "johnny" letterario è diventato, alla fine, un timido (non troppo timido) impiegato paroliere del musico dall'altra parte. I testi sono quindi per ora l'unica espressione letteraria (se così si può chiamare) da concedermi. Non nascondo a nessuno il fatto che in effetti scrivere un po' più mi manca. Ma dall'altra parte, più passa il tempo, più mi sono reso conto che c'è veramente da discernere quanto è frutto della passione momentanea (e giovanile), quanto frutto di reale ispirazione maturata e "recollected in tranquillity", diciamo così. Ma soprattutto, quanto il voler scrivere il Bello a tutti i costi sia frutto di una qualche (ribadisco giovanile) presunzione. Queste questioni sono lungi dall'essere risolte. Ma voglio sancire qui, e adesso, la mia vicinanza e mai cessata passione per la Lettera! Non sia mai che qualcuno (o una parte di me) pensi a tutto il lavoro "letterario" svolto in passato come stupido capriccio adolescenziale! Potete e posso lasciare le parole "stupido", e "adolescenziale", ma cancelliamo a gran forza "capriccio": più si procede insomma, più ci si rende conto della necessità di farsi buon esponente della propria specie, potenziando le proprie possibilità, sensibilità, ampliando conoscenze e punti di vista, stringendo patti d'alleanza con coerenza, giustizia e nobiltà d'animo; dichiarando guerra a invidia, avidità, superficialità, materialismo, individualismo, opacità spirituale, qualunquismo, insalata non condita eccetera. Ed in tutto questo ditemi se le arti, o la Comunicazione, non fungono da perfetti registi nell'ottica di uno sviluppo di una maggiore coscienza dell'altro e del sè? Certamente. Sempre più appassionato insomma dichiaro il mio amore indistruttibile per l'espressione di ciò che raffina il cuore e l'azione umana, l' Arte, sì, l'Arte insomma! E per quanto modesto possa essere il mio contributo, io farò il mio meglio dietro le pelli, sopra la composizione e davanti alla scrittura - ma non come defluire puzzolente di Ego o di chissà quale superiore sensibilità! Bensì come canto d'elogio o di sdegno a ciò che la Spugna Umana avrà la grazia di assorbire. Insomma il mio è un grido più lacerato di quanto si pensi, che a chiare lettere vuole stampare sui muri di ogni Cuore: rendiamoci meritevoli di ciò che siamo, Creature. Ognuno trovi il proprio modo per farlo, ma credo che potremmo partire tutti dagli stessi posti*. Viva i Genesis.

ps (precisely speaking):
tra l'altro, qua sotto avevo scritto che il disco era quasi finito. Beh, ormai questo disco è una sorta di "panta rei" della mia composizione con rotazione cronologica - ma pare che finalmente si sia trovata la scaletta, forma e mixaggio definitivo. A breve (oppure no) altre notizie.
ps2: che bello. Appena finisco la triennale di lingue suono e basta. Tiè.
ps3: ho aggiornato alla forma mentis attuale l'elenco delle passioni. Aritiè.

*: letteratura, cinema, arti, informazione a 360°, senso critico, fuga dalle ideologie, Daniele Luttazzi, droghe psicoattive, verdure etc.

 

L'antro di Gomez, racconti del pensato e del pensabile

tanto va l'utente all'antro che ci lascia il commentino
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